Si ricomincia!
Al termine dei primi 3 giorni di preparazione il clima è positivo, come dimostrano le parole di Coach Sgarbi che ha risposto ad alcune nostre domande!
1- Cosa ti aspetti da questo campionato in arrivo?
” La mia speranza è quella di continuare quel percorso che abbiamo iniziato da quando sono arrivato, con l’obiettivo di poter essere d’aiuto alle ragazze nel loro cammino di crescita pallavolistica sia dal punto di vista tecnico che di approccio.Vorrei trasmettere a loro e all’ambiente in genere, le mie idee, la mia passione e quanto ho avuto modo di imparare negli anni. Dal punto di vista più prettamente agonistico ritengo che siamo una squadra giovane e quindi con ampi margini di crescita sotto moltissimi punti di vista, ma al contempo che viene da un’esperienza comune di un anno e mezzo in cui è stata presa la consapevolezza che è possibile far bene contro qualunque avversario. “
2 – Com’è andato questo primo anno e mezzo in Anzolavolley?
” Non posso che rispondere: molto bene. Sono arrivato in una situazione delicata sotto moltissimi aspetti; ma grazie alla grande disponibilità del gruppo e alla voglia di reagire di tutto l’ambiente sono arrivati fin da subito risultati importanti, in alcuni casi sopra ogni aspettativa. L’ultima stagione, in cui si è potuto lavorare fin dall’inizio, è partita purtroppo con numerosi contrattempi, ma ancora una volta grazie ad un gruppo volonteroso, che vive quello che fa con grande passione e dedizione, siamo potuti crescere costantemente, raggiungendo un livello e risultati estremamente positivi. E’ stato bello vedere anche la crescita delle giovani che sono venute di volta in volta ad aiutarci, con voglia di mettersi a disposizione e di imparare. Chiaramente si può sempre far meglio, ma sono molto contento del percorso fatto fin’ ora che anche dal punto di vista personale è stato molto formativo.”
3 – Cosa ti spinge a continuare il tuo percorso in Anzolavolley?
“Per prima cosa ringrazio la società per aver apprezzato il lavoro fatto e avermi offerto l’opportunità di continuare con maggiori responsabilità. Dal canto mio ho accettato con entusiasmo sia perchè ritengo di poter dare il mio contributo alla crescita sia della prima squadra che del movimento in generale, che per le ambizioni che percepisco da parte della proprietà. La ritengo inoltre un’ottima opportunità per continuare il mio personale percorso di crescita accanto a persone con grande passione e voglia di fare.”
4 – Perchè hai scelto Anzolavolley?
” Ho scelto Anzolavolley perchè nutro l’ambizione di poter essere d’aiuto allo sviluppo del mio territorio. Non ho mai allenato vicino a casa e mi pareva l’occasione giusta per poter svolgere il mio lavoro in un contesto dalle grandi potenzialità ma che al momento non riesce ad esprimerle appieno. Vedo in Anzola e nel nostro territorio una grande potenzialità di crescita, e spero di poter contribuire anche in minima a parte allo sviluppo di queste.”
5 – Raccontaci il tuo passato pallavolistico
Per quanto riguarda la mia esperienza da giocatore è ormai talmente lontana che quasi non riesco a ricordarla!! Ho iniziato in compenso molto presto ad allenare grazie anche alla passione trasmessa dai miei allenatori delle giovanili.Quasi tutta la mia carriera si è sviluppata nel modenese; in quegli anni ho conosciuto tantissime persone che hanno avuto un ruolo determinante nella mia crescita, allenatori e allenatrici dalle grandissime qualità tecniche e umane; e tanti compagni di viaggio che come me cercavano di imparare ad ogni occasione. Alcune di queste persone le ho perse per strada, e mi dispiace, ma avrò sempre un grazie per ognuno di loro. Nel concreto le mie esperienze più lunghe e significative sono state nel gruppo Vgm che mi ha accolto praticamente agli esordi e che mi ha dato l’opportunità di fare i miei primi campionati regionali, L’allora Casa Modena che mi ha permesso di allenare nel maschile e di stare a contatto con il mondo maschile di alto livello, e la Liu jo che mi ha permesso di crescere nella formazione di giovani atleti e di disputare i miei primi campionati nazionali. Infine prima di approdare ad Anzola ho avuto un’esperienza a Vignola, tra giovanili e categorie regionali.
6 – Dicci qualcosa di simpatico sulle tue future giocatrici…
” Prendere in giro le proprie giocatrici è la cosa più pericolosa per ogni allenatore…
Partirei dalla Capitana Francesca che, per quanto sia la più anziana (27) e sempre con qualche acciacco, non molla mai! Un giorno terrà un corso alle più giovani su come invecchiare bene!
L’altra vecchietta del gruppo, Giorgia, sembra più adatta a fare la pubblicità dei grissini che a giocare, poi però in campo sono dolori per gli avversari!
Stefania B. è sempre calma e posata quasi fosse un monaco buddista;
Cecilia sembra innocua poi scopri che ha le scarpe con le molle;
Katia ha l’anima del Terminator dentro di se;
Ste C. vorremmo compisse gli anni ogni mese per quanto è buono quel che porta da mangiare per il compleanno!
Debora come mascotte del gruppo sembra un orsetto, ma in campo saprà ruggire.
Con Fre L. ci sopportiamo reciprocamente ormai da tanti anni, sono molto contento di ritrovarla anche se in passato ha fatto molti attentati al mio sistema nervoso.
Per le nuove aspetto di conoscerle meglio prima di farmi tirare degli accidenti!! ”

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